Bel Paese? Buon Paese!

Le esperienze di successo del turismo culturale, europeo e internazionale, dimostrano che la questione decisiva per lo sviluppo dei territori non risiede nella diversa dotazione di patrimoni e risorse disponibili bensì, piuttosto, nella diversa “capacità di attivazione” di questi patrimoni e di queste risorse.
In questa direzione, l’Associazione si propone di rafforzare la propria base associativa attraverso l’inclusione di partner qualificati, individuati tra soggetti pubblici e privati dotati di competenze effettive nella gestione di attività che possono contribuire a mettere a valore le risorse specifiche dei “nodi territoriali” dell’Itinerario Culturale.

La presenza di Iter Vitis nel Programma degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa, vede rafforzata la partecipazione dell’Italia. Grazie anche alla rete sviluppata con soggetti come l’Associazione Nazionale delle Città del Vino, in grado di interagire con la pluralità dei “luoghi” delle Terre del vino nelle diverse regioni.
Pur non essendo uniforme sull’intero territorio nazionale, la presenza degli Associati Iter Vitis non è limitata a piccole aree territoriali, come dimostra la partecipazione della Federazione regionale delle Strade del Vino in Sicilia, della Strada del Vino della Teverina nell’alto Lazio e nell’Umbria, dell’Ente turismo di Alba-Bra-Langhe e Roero nel Piemonte, di Gruppi di Azione Locale di diverse regioni italiane.

Enoturismo, Turismo del Vino

Coerentemente con il pluralismo e la multidisciplinarietà che contraddistingue le competenze degli Associati Iter Vitis, l’Associazione italiana vede la partecipazione di istituzioni pubbliche molto qualificate, come la Biblioteca Internazionale La Vigna di Vicenza, il Parco archeologico di Pompei in Campania, il Parco Archeologico della Valle dei Templi in Sicilia; l’IRVOS e il Dipartimento beni culturali dell’Università di Palermo.
Ed è inoltre da evidenziare la presenza di importanti Cantine che fanno capo ad operatori vitivinicoli privati (Planeta, Donnafugata e Firriato in Sicilia e l’Azienda dei Feudi di San Gregorio in Campania), da sempre impegnati nella valorizzazione di attività culturali e di promozione dei territori di riferimento.

L’offerta turistica di qualità presso i “nodi territoriali” deve essere potenziata e sviluppata, ma deve essere chiaro che la sfida più impegnativa è quella di costruire un’adeguata offerta turistica dell’Itinerario Culturale Europeo Iter Vitis nel suo complesso, in maniera tale da renderlo sempre più riconoscibile a livello internazionale.
La “qualità” complessiva delI’Itinerario Culturale è sostenuta da un immagine coordinata e da standard qualitativi certificati, omogenei e vincolanti per tutti gli Associati, che sono impegnati a interpretare sui territori di riferimento una comune “filosofia dell’accoglienza che consente di coinvolgere i viaggiatori/visitatori in esperienze immersive, multisensoriali ed emotive, intellettuali e di conoscenza dei “luoghi” della cultura del vino e delle loro “unicità”.

Il carattere culturale delle iniziative turistiche e la capacità di produrre cultura degli Associati, corrisponde all’esigenza di intercettare la nuova domanda di “experience-based tourism”.
In questa direzione, l’impegno dell’Associazione Iter Vitis si articola su tre fronti:

  • costruire un linguaggio condiviso tra i “nodi” della “rete” e i prodotti-servizi in grado di superare la frammentarietà e le smagliature delle singole offerte territoriali;
  • organizzare attività di formazione e scambi di esperienza e di buone pratiche tra i diversi “nodi territoriali” che costituiscono l’Itinerario Culturale Europeo, così da coinvolgere il partenariato pubblico e privato delle aree di riferimento nei processi di qualificazione dell’offerta turistica integrata e nelle attività di valorizzazione dei rispettivi patrimoni di risorse territoriali;
  • impegnare gli Associati in un lavoro di conoscenza e di formazione finalizzato alla costruzione di un “parco progetti” di iniziative ed attività per la divulgazione della cultura del vino e la cooperazione per lo sviluppo sostenibile attraverso l’Itinerario Culturale Europeo.

Iter Vitis Italia è sviluppo rurale, è sviluppo sostenibile, è mobilità dolce, è turismo culturale. In una economia circolare che amiamo definire “economia della bellezza“.